| Nato a
Trento, studia scultura all'Accademia di Bologna. Dal 1959 al 1962 segue
i corsi dell'Accademia di belle Arti di Brera. Vive e lavora ad Ardea.
Principali mostre: 1959 E.N.I.T. Parigi - 1963 Palazzo delle Esposizioni
Roma - 1968 Galerie Pauriol Marsiglia - 1969 Permanente Milano - 1974 Haus
der Kust, Monaco di Baviera - 1975 Fondazione Pagani Legnano - 1978 Galerio
Zetrum 107 Innsbruck - 1977 Galerie La Rotonde Bruxelles - 1980 Istituto
di cultura Italiano Innsbruck - 1984 Collegio Cairoli Pavia - 1990 Galleria
Il Castello Tronto - 1992 Villa Parigi Borghese Frascati - 1993 Museo d'Arte
Moderna Castelsegale (Pavia) - 1994 Galleria 04 Milano - 1994 Temple Gallery
Roma - 1995 Rogaland Kunstetsenter Ostavanger Norvegia - 1996 Intervento
urbano con sculture in loco Festival posti d'avvistamento Tarquinia - 1997
Ardea Arte. |
| DICONO
DI LUI... |
| Alessandro
Stenico non si cura del già fatto. Opera. Il suo lavoro è
esperienziale, operativo. Le forme che lui usa sono provate attraverso
la tentazione di esprimersi. La forma ondeggia, si rigenera ostacolandosi,
liberandosi, dissolvendosi. L'antica arte del fuoco, delle argille, di
cui il limite è il limite stesso della materia. propongono il gioco
della composizione continua. Per Alessandro Stenico la forma attuale è
soltanto un pretesto per potersi esprimere, per poter fermare nell'attimo
creatore il segreto di ogni esistente. E il segreto è il fuoco che
ognuno porta in sè. |
| Elio Radovick |
| Le sculture,
i disegni e le incisioni di Stenico rappresentano materiali occasionali
che si lasciano contemplare con il gusto di mirare oggetti rari di un artigianato
cosmico. C'è nell'artista Trentino una consumata conoscenza della
"finezza relativa" della materia che viene trasformata in ritmo e quindi
in energia, operazione di acuta tensione semantica che Stenico compie sugli
oggetti che tratta. Il suo laboratorio più che al "magico" fa pensare
al "metafisico" o se volete al "mitologico". Non è Cagliostro ma
Vulcano, da "grande fabbro" divino trasforma i suoi "particolari" in "universali".
Perfino la leziosa banalità di un marchingegno subisce la metamorfosi
di una trascrizione estetica. Per cui "i lavori" di Stenico passano da
una misteriosità del banale quotidiano a una "divina" inutilità
d'arte. E' sorprendente come la realtà virtuale si cangi in una
dimensione ipotetica di significazioni allegoriche. |
| Vito
Riviello |
| Alessandro
Stenico, professore ed artista nei 10 anni di lavoro presso la scuola media
"ORAZIO", si è dedicato ai giovani di Pomezia, con un'attenzione
particolare a togliere dalla strada quelli con situazioni ambientali difficili.
Con loro e con gli studenti della scuola media "MARONE" ha realizzato le
porte della chiesa di S.Michele, del Palazzo Comunale, le inferriate del
Palazzo dello Sport con disegni dei giochi Olimpici, quelle della scuola
Orazio e tanti altri lavori. Per il suo impegno e la sua dedizione verso
la città di Pomezia vince il premio Tyrrhenum edizione 2003. |
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